(Il Tempo) – La qualità della vita dei bambini garantita fino all’ultimo istante


“Essendo considerato “persona” fino alla morte, indipendentemente dall’età, dal luogo, dalla situazione, dal contesto”.
Si apre così la Carta di Trieste, detta anche Carta dei Diritti del bambino morente, presentata a Roma ieri presso l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Un gruppo di professionisti che lavorano con bambini colpiti da malattie incurabili, con il sostegno e la promozione della Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio, ha fortemente voluto fissare per iscritto i diritti dei piccoli pazienti”.

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