Premio Ventafridda

Creato nel 2007 in onore di Vittorio Ventafridda, il premio viene assegnato a coloro che hanno dimostrato uno spirito di iniziativa e di impresa eccezionali nel settore delle cure palliative.

2016


16 novembre 2016 – in occasione del 3rd Congress on Paediatric Palliative Care: a Global Gathering tenutosi a Roma presso l’Auditorium Antonianum, Gaia e Lavinia Recordati (figlie di Silvia Lefebvre D’Ovidio) conferiscono il premio Vittorio Ventafridda 2016 a Joan Marston.

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2014


maruzza19 novembre 2014 – in occasione del 2nd Congress on Paediatric Palliative Care: a Global Gathering tenutosi a Roma presso l’Auditorium Antonianum, il piccolo Matteo conferisce il premio Vittorio Ventafridda 2014 alla Dott.ssa Ann Goldman.

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2010


22 Feb 2010 – In occasione del Convegno promosso dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus, tenutosi al Tempio di Adriano a Roma, il Sottosegretario Gianni Letta ha consegnato il Premio Vittorio Ventafridda 2009 al Dottor Marco Spizzichino.
Il convegno ha in particolare affrontato le problematiche assistenziali e organizzative legate alla prevista attuazione di una rete nazionale di cure palliative dedicate al bambino, in attesa della definitiva approvazione del disegno di legge 1771 sulle cure palliative e terapia del dolore.

 

 

Si legge nella motivazione:

“In riconoscimento della professionalità e dell’impegno profusi nell’ambito delle cure palliative, la Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio conferisce il Premio Vittorio Ventafridda 2009 al Dottor Marco Spizzichino. In molti anni di appassionata dedizione, anche oltre gli impegni istituzionali, Marco Spizzichino è divenuto un punto di riferimento per tutti coloro che si dedicano alle
cure palliative in Italia. E’ stato uno dei primi e più convinti assertori della specificità delle cure palliative per il neonato, il bambino e l’adolescente, rispetto a quelle dell’adulto, e della necessità di sviluppare un programma ad hoc per l’età evolutiva. Ha seguito con attenzione e competenza, tutto l’iter istituzionale che ha portato al complessivo riconoscimento
di questa materia.
Nella sua attività si è avvicinato con umanità e generosità ai problemi degli ammalati, considerando il rispetto della loro dignità come un valore fondamentale da difendere”.

2007


15 marzo 2007 – In occasione del convegno ” Bambini che non guariranno, il diritto alle cure palliative” promosso dalla S.Lefebvre, Ventafridda, Fondazione Maruzza insieme al senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, svoltosi a Roma presso l’Aula degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, è stato consegnato il Premio Ventafridda a Momcilo Jankovic, pediatra ematologo, anestesista e rianimatore di fama internazionale. Momcilo Jankovic è riconosciuto come il pioniere italiano delle cure palliative.

 


Si legge nella motivazione:

“Perché ha sviluppato tra i primi in Italia una costante attenzione alla qualità di vita dei bambini affetti da leucemia ed altre malattie oncologiche, facendosi carico delle sofferenze, delle ansie e delle paure di bimbi e genitori. Ne ha fatto oggetto di ricerca, insegnamento ed esempio quotidiano, coinvolgendo, spesso tra difficoltà e incomprensioni, colleghi e volontari in un percorso assistenziale che pone al centro dell’attenzione la qualità della vita del bambino. Anticipando i tempi, ha promosso una forma di aiuto e di supporto che travalica la logica tradizionale di diagnosi e cura, e che mantiene nel tempo una relazione professionale e umana con i genitori che perdono il loro figlio, realizzando così, pienamente, l’obiettivo più alto delle cure palliative. Ha incoraggiato e promosso la Fondazione Magica Cleme, nata per onorare la memoria di Clementina e interamente dedicata alla “terapia della felicità”: un modo potente per restituire anche ai bambini che non guariscono la loro infanzia, invasa dalla malattia”.