(Il Sole 24 Ore) – Cure palliative, ecco la Carta di Trieste sui diritti del bambino morente


Essere considerato “persona” fino alla fine, ricevere un’adeguata terapia del dolore e dei sintomi fisici e psichici che provocano sofferenza, essere ascoltato e informato sulla propria malattia nel rispetto delle sue richieste, dell’età e della capacità di comprensione.
Ma anche avere accanto le persone care ed essere accudito e assistito in un ambiente appropriato alla sua età. Sono i diritti del bambino morente, che in forma di decalogo sono stati sanciti nella Carta di Trieste, presentata oggi a Roma, presso l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

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