GLOSSARIO

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A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z

Definizioni:


A

Ablativa (terapia) tecnica di somministrazione di farmaci anti tumorali così potente da eliminare totalmente le cellule del midollo osseo che producono globuli bianchi, rossi e piastrine. Si fa solo prima del trapianto di midollo osseo o di cellule staminali

Acatisia agitazione motoria quasi sempre generata da farmaci come aloperidolo o procloperazina

Acetaminofene farmaci analgesico (vedi); vedi paracetamolo

Accanimento terapeutico Utilizzo di terapie e tecnologie volto a prolungare artificialmente la vita al malato terminale, imponendo spesso elevati costi in termini di sofferenza del paziente e di utilizzo di risorse.

ADI Assistenza domiciliare integrata.

ADP Assistenza domiciliare programmata

Adolescente minore di età compresa tra 13 e 18 anni

Agopuntura pratica orientale di medicina complementare utile a scopo analgesico

AIDS sindrome da immuno deficit acquisito causata da infezione da HIV-1

Alendronato farmaco utilizzato per calcificare l’osso, anche in caso di metastasi

Allodinia condizione per la quale il dolore viene avvertito anche per stimoli normalmente non dolorosi

Aloe stimolante lassativo irritante della mucosa intestinale

Amfotericina B farmaco anti micotico utilizzato per infezioni da Candida e altre micosi

Aminoglicosidi categoria di farmaci antibiotici

Amicacina farmaco antibiotico

Amilasi enzimi prodotti da ghiandole salivari e dal pancreas; aumentano nel sangue nel caso di lesioni di tali ghiandole

Amsacrina farmaco anti tumorale

Analgesia trattamento del dolore con metodi farmacologici o complementari

Anàmnesi Raccolta dettagliata di tutte le notizie inerenti alla vita del paziente e della sua famiglia, alle malattie passate, alla modalità di insorgenza e al decorso della malattia in atto.

Analgesico Farmaco che allevia il dolore senza causare perdita di coscienza.

Anemia Riduzione al di sotto dei valori normali del numero di eritrociti (globuli rossi), della quantità di emoglobina o del volume dei globuli stessi che causa una minore capacità di trasporto di ossigeno da parte del sangue.

Anestetico Farmaco che elimina la sensibilità fisica di dolore.

Anoressia Perdita o mancanza di appetito. Le cause principali sono la presenza di nausea e vomito, gli effetti secondari di alcuni farmaci, le alterazioni del metabolismo, le malattie della bocca, l’ansia, la depressione. Alcuni farmaci, ad esempio i cortisonici, aumentano l’appetito e sono usati nelle fasi precoci della malattia. Nella fase terminale può essere normale ridurre l’assunzione di cibo e bevande.

Ansia emozione con una funzione adattiva. Un comportamento è definito adattivo quando serve a l raggiungere obiettivi fondamentali: sopravvivenza, crescita, riproduzione, sostentamento e padronanza dell’ambiente. L’ansia è un meccanismo di controllo di situazioni di minaccia: pericolo fisico (rischio di morte o di danni al proprio corpo); pericolo affettivo e sociale (rischio di perdere la protezione e l’affetto della figura di accudimento, rischio di essere isolati dal gruppo, rischio di essere abbandonati dal partner, ecc.). Esempi: la reazione del bambino che perde il contatto visivo con la madre in presenza di persone estranee; la reazione di ansia del bambino di fronte al buio, ai forti rumori, all’acqua profonda, ecc.;

Antalgici Farmaci che diminuiscono la sensibilità al dolore, riducendone la percezione.

Antiblastici Sostanze in grado di inibire la moltiplicazione delle cellule tumorali.

Antiemetici Farmaci usati per il trattamento sintomatico di nausea e vomito.

Apnea interruzione della attività respiratoria

Aromaterapia trattamento inteso a rendere gradevole o stimolante l’odore dell’ambiente nel quale il malato vive

Arteterapia approccio di stimolo delle capacità espressive del malato come strumento di comunicazione e contenimento

ASL Azienda sanitaria locale.

ASO Azienda sanitaria ospedaliera.

Assistente sociale Professionista in grado di individuare i bisogni sociali e di coordinare gli interventi necessari allo scopo di migliorare la qualità di vita dell’assistito. Coordina a livello territoriale le figure di supporto dell’assistenza a domicilio. Contribuisce, inoltre, alla formulazione del piano di assistenza al paziente e indica le procedure burocratico-amministrative necessarie per ottenere riconoscimenti di invalidità, inabilità, ecc.

Astenia Condizione di generale debilitazione fisica conseguente a determinati stati patologici. Può essere accompagnata da sopore, affaticabilità, debolezza, letargia ed essere provocata da possibili effetti indesiderati da farmaci o dalla crescita del tumore attraverso alterazioni biochimiche. È molto frequente nei malati alla fine vita.

Astinenza, crisi di. Complesso di disturbi causati dalla brusca sospensione di un farmaco che aveva causato dipendenza fisica. Può manifestarsi con nausea, vomito, diarrea, crampi, insonnia, delirio.

Atonia riduzione marcata del tono muscolare

Atropina farmaco utilizzato dagli anestesisti e dagli oculisti per le sue capacità di rilasciare la muscolatura liscia

Autopsia verifica delle ragioni che hanno portato alla morte attraverso uno studio del cadavere e degli organi interni

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B

Baclofene muscolare

Beclometazone farmaco appartenente alla categoria dei cortisonici

Benzodiazepine categoria di farmaci ansiolitici molto diversi per potenza e lunghezza dell’azione, utilizzati anche come ipnotici o sedativi

Bilirubina pigmento biliare di colore giallo prodotto dal fegato, concentrata nella cistifellea (cisti del fiele). Aumenta in circolo se c’è una lesione del fegato o delle vie biliari.

Bronchite infiammazione delle vie aeree inferiori

Bronchiectasia allargamento del calibro dei brobchi causato da ostruzione o danno da tumore o metastasi oppure causatop da ragioni genetiche

Burnout serie di sintomi della persona che assiste un malato terminale che si manifestano con stanchezza, depressione, irritabilità, sintomi fisici di varia natura tutti riconducibili al prolungato stress emotivo. Caratteristiche di medici e infermieri della oncologia pediatrica, spesso misconosciuto e prevenuto quasi mai.

Butirrofenoni farmaci psicotropi idolo e droperial che inibiscono il recettore D2 della dopamina e sono usati, spesso a sproposito, per il controllo del vomito (p.es. Peridon

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C

Cachessia Stato di progressivo decadimento fisico e psichico caratterizzato da astenia, anoressia, dimagrimento, anomalie del quadro metabolico generale, diminuzione delle difese immunitarie dell’organismo, rallentate capacità psichiche.

Caffeina farmaco utilizzato per favorire la respirazione nel neonato prematuro. Non danneggia lo sviluppo cerebrale

Candidasi infezioni da fungo denominato candida, il più frequente è la candida albicans (mughetto). Sono pericolose nel bambino immuno depressa a causa del trattamento da farmaci anti tumorali o di infezione da HIV o da malattie su base genetica 8deficit di adenosina deaminasi, atassia teleangectasia ecc)

Cannabinoidi farmaci estratti dalla cannabis indica (Marijuana) con azione sedativa, ansiolitica, anti depressiva, miorilassante

Carbamazepina farmaco anti epilettico (Tegretol) utilizzabile anche come modulatore dell’umore

Care termine inglese che significa assistenza, presa in carico, interesse per la persona fragile o con problemi; è l’opposto del menefreghismo

Case management espressione inglese che significa organizzazione dell’assistenza in modo personalizzato sul paziente e il suo nucleo familiare. Da modificare periodicamente in ragione della modificazione dei bisogni espressi

Catetere centrale via di accesso venoso per infusione e prelievi, normalmente in silicone e sistemata sotto la clavicola. Ha necessità di cura costante per evitare infezioni ed occlusioni.

Chemioterapia si riferisce alla infusione di farmaci. Riduttivamente indica la terapia anti tumorale, ma si può utilizzare anche per la terapia antibiotica e antifungina

Chiropratica La chiropratica è un’arte curativa che non poggia su evidenze scientifiche certe. Si occupa delle sindromi del dolore e degli effetti neurofisiologici relativi a disordini statici e dinamici del sistema neuro-muscolo-scheletrico

Ciclosporina farmaco immunosoppressore che serva ad inibire la reazione di trapianto contro l’ospite (GVH, vedi). Utilizzabile a basse dosi anche per malattie autoimmuni come Lupus, artrite reumatoide, artrite psoriasica

Clorpromazina farmaco anti vomito utilizzato anche in psichiatria

Codeina farmaco oppioide minore utilizzato come anti dolorifico in associazione a farmaci anti infiammatori oppure da solo per inibire il riflesso della tosse

Cognitivo che riguarda la capacità di conosecere, apprendere

Coma assenza di attività cerebrale indotta da danno della corteccia cerebrale o da farmaci, con conservazione parziale o totale delle attività che permettono la sopravvivenza (respiri, battito cardiaco)

Compassione emozione alla base della empatia come capacità di capire, sentire e condividere i pensieri e le emozioni di un altro in una determinata situazione. Ha basi filosofiche e sociali rilevanti. Presuppone empatia come capacità di mettersi nei panni degli altri. Richiede innanzi tutto che si comprenda la situazione dell’altra persona e poi che si partecipi ai sentimenti che tale situazione produce in lei. La compassione permette di provare la sofferenza altrui, condividerla, alleviarla

Competenza capacità professionale, non solo tecnica o scientifica, ma anche comunicativa e umana, che permette di arrivare alla soluzione di un problema.

Compliance Accettazione e conseguente osservanza da parte del paziente delle prescrizioni del medico.

Comunicazione capacità di ascoltare e farsi capire

Consenso informato Assenso che il malato esprime verso la proposta terapeutica e/o diagnostica del medico che lo ha informato (in maniera comprensibile) sugli scopi, i rischi e le alternative possibili. Il consenso informato presuppone un rapporto dialettico e fiduciario fra medico e malato e la completa informazione di quest’ultimo riguardo alle proprie condizioni di salute.

Continuità delle cure processo di assistenza al malato che prevede di non lasciare mai solo lui e la sua famiglia a cercare e trovare il prossimo specialista necessario a risolvere il problema. È uno strumento organizzativo di team che consente di far interagire tra loro professionisti diversi e con competenze differenti in funzione dalla copertura globale dei bisogni dell’assistito.

Cordoglio Complesso di emozioni e sentimenti che costituiscono la sofferenza causata da una perdita importante. È l’espressione di una pena profonda fatta di episodi di angoscia grave e di dolore psicologico. Può cominciare qualche ora o qualche giorno dalla percezione della perdita (lutto) ed essere accompagnato da depressione. Il cosiddetto lavoro di cordoglio, invece, consiste nel processo di apprendimento mediante il quale i mutamenti derivanti dalla perdita vengono progressivamente resi reali e accettati.

Cortisonici classe di farmaci anti infiammatori di sintesi, diversi per potenza e capacità di penetrazione, utilizzati in molte condizioni cliniche nelle quali è necessario controllare o contenere i processi tipici della infiammazione

CPP Cure palliative pediatriche.

Cure palliative (medicina) Disciplina che si propone di migliorare la qualità di vita dei malati attraverso il controllo dei sintomi. Alla fine della vita, quando l’obiettivo non può più essere la guarigione, le cure palliative riconoscono la morte come un processo naturale che non va accelerato né rallentato e si fondano sul prendersi cura del paziente e della sua famiglia coinvolta dal processo della malattia. Prendersi cura significa porre attenzione ai sintomi così come alla situazione socioeconomica, vuol dire conoscere gli stati d’animo del paziente e della sua famiglia, sapere quali preoccupazioni per il futuro, quali valori, credenze regolano la singola famiglia, per potere adattare il piano di assistenza in base a tutti questi dati.

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D

Daunorubicina farmaco antitumorale di colore rosso

Day hospital (DH) Regime di ricovero ospedaliero in cui le prestazioni mediche si effettuano durante il giorno e al termine delle quali il paziente può fare ritorno a casa.

DEA Dipartimento di emergenza e accettazione.

Delirio condizione psichica durante la quale si ritengono veri visioni o voci o situazioni totalmente immaginifiche. Può essere causato da farmaci o condizioni non psichiatriche di malattia

Deontologia professionale Complesso dei doveri inerenti all’esercizio di una particolare professione. Nell’ambito della medicina si fa riferimento al Codice di deontologia medica che, attraverso una serie di norme, anche di natura etica, regola l’agire del professionista e i suoi rapporti con i colleghi e con i pazienti.

Depressione è una sindrome caratterizzata da un insieme di sintomi psichici e fisici persistenti nel tempo, consistente principalmente in una diminuzione da lieve a grave del tono dell’umore, talvolta associata ad ideazioni di tipo suicida od autolesionista. A questa sintomatologia principale possono accompagnarsi deficit dell’attenzione e della concentrazione, insonnia, disturbi alimentari, estrema ed immotivata prostrazione fisica.

Dermatologia scienza relativa alle malattie della pelle

Dermatologico che riguarda il derma (pelle)

Desametazone tipo di cortisone in grado di attraversare meglio di altri la barriera tra sangue e cevello (emato-encefalica)

Diagnosi Definizione di una malattia compiuta attraverso l’analisi di sintomi e segni, l’anamnesi del paziente, i risultati degli esami di laboratorio e strumentali.

Diamorfina (eroina)utilizzata nei paesi nei quali è autorizzata come oppioide somministrabile per via parenterale

Diarrea perdita di liquidi con le feci da cause varie, anche farmacologiche

Diazepam farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, utilizzabile come ansiolitico e a dosi più alte come induttore del sonno

Dipendenza fisica Condizione fisica causata dall’assunzione di alcune sostanze (oppioidi, alcool, nicotina, ecc.) caratterizzata da comparsa di crisi di astinenza in seguito alla sospensione dell’uso di quella sostanza. Non deve essere confusa con la dipendenza psicologica o tossicodipendenza.

Dipendenza psicologica Stato psichico e talvolta anche fisico di dipendenza da una sostanza, caratterizzato da elementi fisici e comportamentali che spingono la persona ad assumere quella determinata sostanza in modo continuo o periodico al fine di trarne sensazioni ed esperienze particolari.

Disestesia sensazione alterata (per esempio sentire caldo un oggetto freddo)

Disfagia Difficoltà a deglutire e a ingoiare cibi solidi e liquidi. Può essere associata a senso di ostruzione o dolore dietro lo sterno ed essere causata da alcuni farmaci o dallo sviluppo della malattia stessa.

Disidratazione perdita di acqua da varie cause, pericolosa nel bambino piccolo

Dispnea Difficoltà a respirare a cui si accompagna ansia e affanno e che può portare alla cosiddetta “fame d’aria”.

Dolore totale Insieme di sofferenza fisica, psichica, sociale e spirituale che caratterizza il dolore nel malato alla fine della vita. Per quanto riguarda gli aspetti non strettamente fisici è dovuto alla perdita del ruolo sociale che la malattia determina con l’allontanamento dal lavoro, dagli impegni sociali; al diverso modo di presentare agli altri il proprio corpo a causa di terapie o interventi chirurgici che possono modificarne l’aspetto (ad es. dei capelli, del viso, la perdita di peso, ecc.); al modo di sentire il dolore e al legame che si crea con esso; al modo di ripensare esperienze di vita vissuta, alle preoccupazioni per il futuro, alla difficoltà nel dare un senso alla sofferenza e all’intera vita vissuta.

Drenaggio Tecnica chirurgica necessaria per derivare all’esterno liquidi fisiologici o patologici.

Duchenne malattia su base genetica, una forma di distrofia muscolare trasmessa come carattere legato al cromosoma X, per cui si manifesta nei maschi e no nelle femmine. Determina degenerazione progressiva delle fibre muscolari. Dovuta all’assenza di una proteina detta Distrofina. L’assenza di questa proteina determina una serie di eventi che portano a degenerazione del tessuto muscolare, che viene sostituito da tessuto fibroso e adiposo. La conseguenza clinica è una progressiva perdita di forza muscolare con conseguente progressiva perdita delle abilità motorie.

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E

EBV virus della famiglia degli Herpes, detto di Epstein Barr. È responsabile della mononucleosi e corresponsabile di altre malattie nei quali si altera la capacità di controllo della crescita dei linfociti B.

Edema Gonfiore dovuto a un anomalo ristagno o afflusso di liquidi.

Educazione guidare e formare qualcuno a prescindere dalle condizioni fisiche e psichiche nelle quali si trova, adattando metodo e programmi ai risultati possibili e ai tempi di chi è educabile. L’educazione va quindi distinta dalla istruzione, intesa come insieme delle tecniche e delle pratiche per mezzo delle quali un individuo viene istruito mediante insegnamento teorico o tecnico-operativo di nozioni di una disciplina, di un’arte, di un’attività. Tuttavia istruzione ed educazione possono fondersi quando l’insegnante cerca di favorire la comprensione autonoma da parte degli allievi, instaurando con loro un dialogo “esplorativo” e stimolando la loro creatività nell’apprendimento anche in condizioni di malattia.

Emoftoe Presenza di sangue nel muco espettorato tossendo.

Emorragia Perdita di sangue esterna o interna al corpo.

Emottisi Emissione dalla bocca di sangue proveniente dalle vie aeree.

Empatia Significa letteralmente “sentire dentro” ed è la capacità di comprendere in maniera profonda i sentimenti e il vissuto dell’altro. Nel lavoro di cura è uno degli elementi essenziali per lo stabilirsi di una relazione di aiuto.

Enterale Che riguarda la parte interna del corpo. Ad esempio, la terapia nutrizionale entrale è la nutrizione che si effettua tramite un sondino posizionato direttamente a contatto di una parte dell’intestino.

Eritema Arrossamento della pelle per afflusso di sangue. Scompare se si preme la cute arrossata.

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F

Famigliare leader (o caregiver) La persona che si occupa in modo prevalente del malato. Può non essere un famigliare in senso stretto; anche un amico o un conoscente, infatti, possono assolvere a tale funzione di cura.

Fase terminale Il tratto finale del decorso di una malattia a esito infausto. È una fase dove il trattamento è “attivo” ed è rivolto a rispondere a bisogni fisici, di relazione e spirituali.

Fibrosi Indurimento del tessuto interno di un organo conseguente a un’infiammazione, una malattia o a radioterapia e quindi, in quest’ultimo caso, limitata alla zona di esposizione ai raggi.

Fisioterapista Professionista preposto alla riabilitazione fisica del paziente.

Fleboclisi Contenitore di vetro o sacca contenente liquido sterile che può essere infuso al paziente a scopo terapeutico sia sottocute sia attraverso accesso venoso.

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G

Giudizio sostitutivo Decisione assunta dai famigliari e dall’équipe curante quando il malato non è più in condizione di esprimere la propria volontà. Consiste nell’attuare una scelta conforme a quello che verosimilmente avrebbe desiderato e deciso il paziente se fosse stato in grado, in quella specifica condizione, di manifestare il suo volere.

Glia insieme di cellule, dette gliali che assieme ai neuroni, costituiscono il sistema nervoso. Hanno funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni, assicurano l’isolamento dei tessuti nervosi e la protezione da corpi estranei in caso di lesioni. Hanno un loro ruolo attivo nella trasmissione degli impulsi nervosi

Glioblastoma multiforme (GBM) è il tumore più comune e più maligno dei tumori della glia. Composto da un eterogeneo mix di cellule tumorali astrocitiche scarsamente differenziate, il glioblastoma colpisce soprattutto gli adulti, ed è localizzato con maggiore frequenza negli emisferi cerebrali; meno frequentemente può localizzarsi nel tronco cerebrale o nella colonna spinale. Le metastasti extracraniche sono rare. Questi tumori possono svilupparsi da un astrocitoma di più basso grado (grado I o II) o da un un astrocitoma anaplastico (grado III) ma più frequentemente si manifestano de novo, senza alcuna evidenza di una neoplasia precedente. Il trattamento dei glioblastomi con le conoscenze attuali è solamente palliativo ed include la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia.

Grading Esprime il grado di differenziazione di un tumore, definendo, in base a caratteristiche istologiche e citologiche di malignità progressivamente crescenti, quanto un tumore differisca dal tessuto normale.

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H

Hospice Struttura altamente specializzata dedicata all’accoglienza dei pazienti in fase avanzata di malattia. È un luogo che risponde a caratteristiche stabilite dalla legge: il comfort ambientale è parte integrante della cura ai pazienti; è predisposta la possibilità per il famigliare di vivere insieme al malato. In hospice i pazienti possono trascorrere intere giornate in compagnia dei loro famigliari senza il vincolo degli orari di visita, un famigliare può preparare ciò che il malato desidera mangiare o bere, si possono accogliere, in casi particolari, anche gli animali domestici a cui il paziente è particolarmente affezionato, e, come a casa, si può ascoltare musica o guardare la televisione nell’intimità di una stanza singola.

Hospice movement Movimento culturale che ha portato alla nascita della Medicina palliativa in Inghilterra.

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I

Iatrogeno, danno Complicanza derivante da una terapia medicamentosa.

Infermiere Professionista responsabile dell’assistenza ai malati in conformità alle scelte di tutti i componenti dell’équipe. Si prende cura del paziente e della sua famiglia. Può occuparsi di somministrare la terapia, di curare l’igiene del malato, di avere cura del suo aspetto, di curare eventuali ferite con medicazioni adatte alla situazione e di cercare di prevenire ulteriori danni che la malattia potrebbe provocare. Si occupa dell’educazione dei famigliari circa la mobilizzazione del paziente, l’alimentazione, la sorveglianza del malato. La relazione d’aiuto rappresenta per l’infermiere la modalità per accompagnare il malato nel percorso del fine vita. I famigliari vengono accolti nella loro sofferenza anche nel periodo del lutto.

Infusore Dispositivo che, attraverso accessi venosi, spinali o sottocutanei, consente la somministrazione di farmaci o altre sostanze in quantità prestabilite e per diversi giorni. Può contenere farmaci anche per una settimana, ed è utilizzabile tramite piccoli contenitori simili a un marsupio o appeso al collo sotto gli indumenti, a seconda delle preferenze del malato e delle sue esigenze.

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L

Leucemia . Trasformazione tumorale dei blasti della serie linfoide (leucemia linfoblastica o linfatica o linfoide); oppure di origine non linfoblastica (mieloide o mieloblastica). Nelle leucemie acute i blasti midollari sono in genere superiori al 20% di tutte le cellule del midollo. Inoltre i blasti compaiono in variabile proporzione anche nel sangue periferico, dove normalmente sono assenti. Il termine acuta si riferisce alla rapidità di insorgenza dei sintomi e della progressione della malattia che, se non curata, può condurre a morte in breve tempo, a differenza della leucemia cronica il cui decorso è in genere molto meno tumultuoso. Esso non implica un giudizio negativo poiché molti casi di leucosi acuta possono essere curati con la sola chemioterapia

Leucodistrofie sono causate da un difetto genetico che porta all’ accumulo di sostanze che degradano la mielina o ne interferiscono con la sintesi. Si tratta di malattie inizialmente asintomatiche, in cui si manifestano successivamente sintomi di rigidità muscolare, o ipotonia, deficit visivi e/o uditivi, ritardo psico-motorio, perdita di abilità acquisite. La caratteristiche di ogni leucodistrofie dipendono dal tipo di difetto genetico, e quindi di metabolica tossico che si accumula

Linfonodo Piccolo organo appartenente al sistema linfatico.

Lutto Insieme degli atti esteriori, sociali, rituali che manifestano il cordoglio (vedi) e che accompagnano o indicano la morte di un membro della comunità. È un processo normale, fisiologico, quando le manifestazioni o la durata degli atti non interferiscono in modo duraturo sulla vita di chi sopravvive. Il lutto patologico spesso è associato a situazioni a rischio pre-esistenti, ad esempio altri lutti recenti, problemi di salute, forti difficoltà di adattamento alle situazioni.

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M

Malato terminale Una persona entra nella fase terminale della malattia quando, a causa di un’alterazione irreversibile del funzionamento degli organi e degli apparati del suo corpo, comincia a venire meno quel meccanismo di autoregolazione che consente a un organismo di vivere, sia pure a livelli diversi di salute. Il processo così iniziato ha come esito la morte.

Marker tumorale Il marker (“indicatore”) è una sostanza (proteina, ormone, ecc.) la cui presenza, accertata tramite esami di laboratorio, è in grado di rivelare determinate patologie tumorali. La misurazione dei markers tumorali funge da strumento prognostico o di controllo dell’efficacia di un certo tipo di trattamento.

Metastasi (MTS) Riproduzione del processo tumorale distante dal luogo originario di insorgenza dovuta alla capacità da parte delle cellule del tumore di staccarsi, spostarsi, rilocalizzarsi e riprodursi. La presenza di metastasi costituisce una delle peculiari caratteristiche della malignità di un tumore.

Medico di medicina generale Comunemente definito medico di famiglia. Professionista abilitato all’esercizio della medicina a cui si ricorre abitualmente in caso di malattia. In convenzione con le Aziende sanitarie locali, svolge la sua attività collaborando con i progetti di queste. È il responsabile del piano di cura di ogni suo assistito.

Mezzo di contrasto Sostanza adoperata durante l’esame radiologico per visualizzare organi e cavità, naturali o patologiche.

Midollo osseo tessuto interno alla struttura spugnosa delle ossa nel quale esistono due categorie (o serie ) di cellule: la linfoide (che comprende un tipo di globuli bianchi, i linfociti, e le plasmacellule che da essi originano) e la mieloide che comprende in pratica tutti gli altri tipi di cellule (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e loro precursori). Le cellule più immature di entrambe le serie vengono chiamate blasti ed in condizioni normali sono meno del 5% di tutte le cellule midollari

MMG Medico di medicina generale.

Monitoraggio Sistema di controllo continuo sia di fenomeni biologici sia di determinate terapie.

Morfina Alcaloide dell’oppio i cui sali (appartenenti alla classe degli analgesici-narcotici) agiscono da potenti sedativi del dolore.

Morte appropriata Il concetto di morte appropriata ha a che fare con lo stile di vita, le credenze, i valori della persona. È tale se è percepita come coerente alla propria esistenza.

Morte buona È la morte di una persona che si sente integra e rimane, nonostante il disfacimento del corpo, un importante elemento dell’ambiente umano che la circonda; che è libera dal dolore fisico; che è assistita con amore da coloro che le sono accanto e riesce a terminare il suo percorso con un senso di compiutezza e che, proprio per questo, riesce a morire accompagnata da un senso di pace.

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N

Neoplasia Sinonimo di tumore. La neoplasia primitiva è il tumore localizzato nella sede di insorgenza, mentre la n. secondaria è conseguente al processo di metastatizzazione.

Neuroblastoma è un tumore solido maligno che origina nei tessuti nervosi del collo, del torace, dell’addome o della pelvi, anche se solitamente insorge nella cavità addominale nei tessuti della ghiandola surrenale. Al momento della diagnosi il tumore frequentemente si è ormai diffuso formando metastasi di norma localizzate a linfonodi (piccole strutture del sistema linfatico, a forma di fagiolo, presenti in tutto il corpo, che producono e conservano le cellule che combattono le infezioni), fegato, polmoni, ossa e midollo osseo. Il neuroblastoma è un tumore prevalentemente infantile: due terzi dei pazienti affetti da neuroblastoma hanno meno di 5 anni. Spesso il tumore è presente sin dalla nascita, ma non viene diagnosticato se non successivamente; in casi rari il neuroblastoma può essere scoperto in età prenatale con l’ecografia fetale

Nodulo Piccolo agglomerato di cellule distinto dal tessuto circostante. Può essere benigno o maligno.

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O

OAD Ospedalizzazione a domicilio.

Oncologia Branca della medicina che si occupa dello studio e della cura dei tumori.

Oppioidi Sostanze derivate dall’oppio (estratto, a sua volta, dalle capsule del fiore di Papaver somniferum) impiegate nell’azione sedativa del dolore.

Oppiofobia Pregiudizio, resistenza, diffidenza nei confronti dell’utilizzo degli oppioidi a scopo terapeutico per il controllo del dolore. È causa della sofferenza di milioni di persone il cui dolore non viene adeguatamente trattato.

Ormonoterapia Somministrazione di ormoni, naturali o di tipo sintetico.

OSA Operatore socioassistenziale.

OSS Operatore sociosanitario.

OTA Operatore tecnico dell’assistenza.

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P

Parenterale Somministrazione di un farmaco attraverso le varie forme di iniezione: endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, endoarteriosa, endocardica, ecc.

Percutanea Via di somministrazione dei farmaci attraverso la cute.

Performance status (PS) Indicatore delle condizioni generali di salute di un paziente.

Per os Espressione latina (“per bocca”) usata in medicina per indicare la via orale di somministrazione di un farmaco.

Piressia Febbre.

PLS Pediatra di libera scelta.

Posologia Quantità e modalità di somministrazione di un farmaco in un determinato periodo.

Postoperatorio Periodo di tempo che segue un intervento chirurgico, corrispondente all’incirca alla fase di convalescenza.

Prognosi Valutazione preventiva del decorso clinico di una malattia e previsione del possibile esito della stessa.

Protocollo Schema di trattamento di una patologia stabilito in base a esperienza e studi condotti presso centri di rilevanza internazionale. Linee guida e indicazioni relative a un trial clinico.

Psicologo Professionista che interviene nelle condizioni di difficoltà e patologia delle reazioni mentali e affettive nell’ambito del comportamento dell’individuo.

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Q

Qualità di vita Percezione che il malato ha del proprio esistere. È il principale fattore da considerare quando devono essere decisi interventi diagnostici, terapeutici, assistenziali, nei pazienti in fase avanzata di malattia. Migliorare la qualità di vita significa non solo curare i sintomi ma intervenire anche sulle altre forme di sofferenza al fine di dare una risposta globale ai bisogni del malato.

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R

Recidiva Ricomparsa di una malattia dopo un periodo di miglioramento o successivamente alla remissione. Può essere utilizzato come sinonimo di ricaduta.

Recrudescenza Aggravamento di una malattia o del decorso della medesima dopo un periodo di remissione.

Remissione Diminuzione della gravità o scomparsa dei segni e sintomi di una malattia, ma non necessariamente della malattia stessa.

Resezione chirurgica Asportazione di un organo o di una sua porzione a causa di processi patologici altrimenti incurabili.

RSA Residenza sanitaria assistenziale.

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S

Scheda di dimissione ospedaliera (SDO) Strumento informativo di raccolta dei dati relativi a ogni paziente dimesso da una struttura di ricovero ospedaliero, sintetizza tutte le informazioni contenute nella cartella clinica.

SDE Scheda di dimissione extraospedaliera. Come la SDO, sintetizza tutte le informazioni contenute nella cartella clinica e raccoglie i dati relativi al paziente dimesso da un centro residenziale di cure palliative (hospice).

Sedazione terminale Soppressione della coscienza mediante l’utilizzo di farmaci in presenza di sintomi refrattari e non controllabili. Richiede il consenso informato del malato.

Segno Manifestazione, rilevata dal medico obiettivamente, di uno stato patologico del paziente.

SID Servizio infermieristico domiciliare.

Sintomo Manifestazione, percepita dal paziente e dunque a livello soggettivo, di uno stato patologico.

SOCP Struttura organizzativa di cure palliative.

Sollievo, ricovero di Per ricovero di sollievo si intende il ricovero di un malato per un tempo breve in hospice (vedi), ma tale da consentire alla famiglia e/o al caregiver in condizione di temporanea difficoltà (spossatezza, sovraccarico emozionale), di poter recuperare le energie per proseguire, alla dimissione del congiunto, le cure a casa.

Sottocute Parte profonda della cute, sotto l’epidermide o parte superficiale. È detta anche tela sottocutanea, con i pannicoli adiposi, in parte anche con muscoli cutanei. In ambito palliativo, spesso viene utilizzato il sottocute per infondere farmaci in modo continuo o come via di iniezione tramite un piccolo agocanula, che può essere lasciato in sede diversi giorni.

Stadiazione, o staging Insieme delle indagini diagnostiche usate per stabilire l’estensione di un tumore nella sua localizzazione primitiva e negli eventuali siti secondari (metastasi).

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T

Tessuto Complesso delle strutture cellulari che formano gli organi. I principali tipi di tessuto sono: l’epiteliale, il muscolare, il connettivale, il nervoso.

Testamento biologico Detto anche living will o “dichiarazioni anticipate di trattamento”. È l’atto con il quale una persona, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, dà disposizioni riguardo a come vorrebbe essere curata nel caso in cui si trovasse in condizioni talmente gravi da impedirle di esprimere la propria volontà. La persona che lo sottoscrive, esprime le proprie volontà circa l’attuazione o meno di manovre rianimatorie, terapie salva-vita, nutrizione artificiale in caso di condizioni ritenute inaccettabili dalla persona stessa. Questo testamento permetterebbe di riflettere con anticipo su argomenti difficili, potrebbe aiutare famigliari e operatori a decidere circa il bene del paziente e consentirebbe al malato di esprimersi su cosa potrebbe essere per lui una morte dignitosa secondo i propri valori, proteggendolo da eccessi di trattamento. D’altro canto, potrebbero insorgere dubbi circa la validità di tali decisioni, per le circostanze in cui sono applicate o potrebbero esistere conflitti tra la volontà del malato e i principi secondo i quali il medico opera. Tale testamento in Italia non ha ancora validità legale.

Tipizzazione tumorale Definizione di un tumore a livello citologico e della sua organizzazione strutturale. La tipizzazione avviene non solo in base all’osservazione microscopica, ma anche allo studio della struttura delle cellule e allo studio genetico.

Tolleranza farmacologia O assuefazione. È il processo di adattamento dell’organismo a un farmaco, per cui per ottenere il medesimo effetto nel tempo è necessario aumentarne la dose.

TNM Sistema internazionale di classificazione adottato nella stadiazione dei tumori. Il TNM si basa sui tre seguenti parametri: dimensione del tumore primitivo (T), coinvolgimento dei linfonodi regionali (N), presenza di metastasi (M).

Trial Studio di un nuovo farmaco o terapia finalizzato a provarne l’efficacia e la sicurezza.

Trofismo Stato di nutrizione di un organo o di un tessuto.

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U

UOA Unità operativa autonoma.

UOACP Unità operativa autonoma di cure palliative.

UOCP Unità operativa di cure palliative.

URP Ufficio relazioni con il pubblico.

UVG Unità di valutazione geriatrica.

UVH Unità di valutazione handicap.

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V

Volontario Persona che offre spontaneamente e gratuitamente parte del suo tempo per prestare aiuto e per esercitare determinate attività. Il volontario, dopo un’adeguata formazione, supporta le famiglie in difficoltà, ad esempio offrendo compagnia e ascolto od occupandosi dell’approvigionamento di alcuni farmaci, sgravando in tal modo la famiglia dal disbrigo di semplici commissioni e consentendole così di rimanere accanto al malato. Il volontario offre la sua disponibilità in stretta collaborazione con l’équipe sanitaria di cui fa parte.

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Z

Zamifenacina farmaco antibiotico

Zellweger sindrome di, una rara malattia genetica che fa parte delle leucodistrofie. Si definisce leucodistrofia una degenerazione progressiva della sostanza bianca cerebrale, dovuta ad una perdita della mielina. La mielina è il rivestimento esterno delle fibre nervose, che consente che l’impulso nervosonon venga disperso e viaggi velocemente.
Le leucodistrofie sono causate da un difetto genetico che porta all’ accumulo di sostanze che degradano la mielina o ne interferiscono con la sintesi. Si tratta di malattie inizialmente asintomatiche, in cui si manifestano successivamente sintomi di rigidità muscolare, o ipotonia, deficit visivi e/o uditivi, ritardo psico-motorio, perdita di abilità acquisite. La caratteristiche di ogni leucodistrofie dipendono dal tipo di difetto genetico, e quindi di metabolica tossico che si accumula.

Zoledronico, acido, farmaco attivo sull’osso utilizzabile nel trattamento di metastasi scheletriche.

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